Prepositurale di S. Erasmo
Opera di Berardino Facciotto(sec. XVI), ha una facciata tardomanierista suddivisa in due ordini con paraste e timpano e decorata ritmicamente da cinque obelischi e tre grandi portali marmorei. Un’esile campanile a pianta circolare accompagna un bel tiburio con lanterna che si leva sulla crociera
L’interno, a croce latina, è suddiviso in tre navate da colonne di marmo di Botticino. All’incrocio tra la navata centrale e il transetto si erge l’ampia cupola sormontata dalla lanterna che illumina il centro del tempio.
Nella navata sinistra la prima cappella è il Battistero; al primo altare una splendida pala (Madonna e Santi) di autore seicentesco ignoto; il secondo altare, dedicato a S. Francesco d’Assisi, conserva una bella opera di Giuseppe Bazzani, mantovano, uno dei maggiori pittori lombardi del Settecento: Le anime del purgatorio.
Sulla parete sinistra del transetto, in alto, l’organo della seconda metà del XIX sec., inserito in una cassa molto più antica.
Sulla parete di fondo della navata sinistra l’altare marmoreo della Madonna del Rosario, la cui ancona ospita nella nicchia centrale una bella Madonna lignea policroma, opera del primo Rinascimento veronese.
Dietro l’altare maggiore, bel coro ligneo settecentesco, al di sopra del quale è posta la pala del Martirio di S. Erasmo, opera di scuola veronese del sec. XVI.
Ai lati dell’altare maggiore due grandi tele settecentesche: Mosè che fa scaturire l’acqua dalla roccia e Mosè salvato dalle acque, del bresciano Giuseppe Falli, autore delle 12 tele poste sulle colonne della navata centrale e raffiguranti gli apostoli. Nella stessa navata, lo splendido pulpito ligneo in parte dorato, di forte impronta barocca, opera del bresciano Carboni.
Nel transetto di destra, l’altare marmoreo del Santissimo Sacramento, nella cui ancona è conservata L’ultima cena, opera con singolari ascendenze michelangiolesche, del sec. XVI.
Nella parete destra del transetto si apre la Cappella del Crocefisso, interamente affrescata, il cui altare conserva uno splendido crocefisso ligneo policromo a grandezza naturale del sec. XV.
Il secondo altare a destra ospita una pala di autore ignoto milanese: Vergine con Gesù Bambino e i Santi Carlo Borromeo e Sebastiano.
Al primo altare a destra il Martirio di S. Stefano, di ignoto, mentre la prima cappella a destra è dedicata a S. Antonio abate.
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