Palazzo Gonzaga-Acerbi
Pur conservando una struttura rinascimentale, si presenta con una facciata settecentesca, voluta dalla famiglia Acerbi, ad opera del bresciano Gaspare Turbini.
L’ingresso immette sotto una loggia retta da colonne in marmo e dai volti affrescati a “grottesca” (sec. XVI). La loggia si affaccia su un secolare giardino ricco di essenze e di alberi ad alto fusto. Tra le curiosità, sono da segnalare due splendidi roseti i cui sarmenti furono portati da Alessandria d’Egitto dal console Giuseppe Acerbi nei primi decenni dell’Ottocento.
Il Palazzo è munito di un torrazzo, posto a difesa della dimora, che mantiene la foggia originaria. La sommità a sporgere è sorretta da “mensole a modiglione” ed è provvista di caditoie e di troniere per poter ospitare armi da fuoco.
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